Una domenica mattina, Pinocchio giunse nei pressi di un paesetto di montagna, Pieve Antica. Un vecchio prete, don Emilio, aveva radunato molti ragazzi e ragazze in un grande prato, e voleva celebrare una messa all'aperto, su un altare improvvisato, un rustico tavolo di campagna.
Pinocchio si accostò incuriosito, e il vecchio prete lo accolse con simpatia, così come fecero tutti i ragazzi. Videro la sua tromba di ottone, e don Emilio disse: - Perché non suoni per noi qualche canto religioso? Ne conosci? -
- Sì - disse Pinocchio. - Conosco "O panis angelorum" e l'Ave Maria di Schubert. Posso suonarli benissimo -
- Grazie, Pinocchio! - disse il sacerdote con un sorriso, dopo che ebbe saputo il suo nome - Sembra proprio che ti abbia mandato un angelo -
Quando giunse il momento dell'elevazione dell'ostia, Pinocchio suonò il bellissimo inno "O panis angelorum", o pane degli angeli, che commosse tutti i ragazzi.
Al momento della comunione, Pinocchio suonò così bene l'Ave Maria di Schubert che la commozione si ripeté.
- Resta con noi, Pinocchio, sei bravissimo! - esclamarono tutti i ragazzi con entusiasmo.
- Certamente resterà con noi, almeno per un po' di tempo - aggiunse don Emilio. - Nella parrocchia c'è spazio sia per il tuo alloggio che per i tuoi pasti, e già te li sei meritati con la tua bellissima musica. Sistemerò anche il tuo carro, il tuo cavallo e il tuo cane, il bravo Occhidoro che è già diventato amico di tutti -
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