Lucia andò in cucina a preparare l'occorrente, e disse ai suoi amici: - C'è una signora, qui fuori al tavolo, che mi sembra molto bella e gentile -
Geppetto ebbe come un tuffo al cuore, e corse fuori a vedere, ma non conosceva quella signora: aveva i capelli bianchi...
- Si accomodi, signor Geppetto! - disse lei facendo cenno a una sedia del suo tavolo.
- Ma...- Geppetto era esitante. - Come conosce il mio nome? -
- Tutti, nella zona, conoscono la Trattoria di Pinocchio e sanno del suo babbo Geppetto -
Questi si era accostato e si era seduto accanto a lei. La scrutava, e vide brillare una lagrima.
- Sei tu, bella fatina? Che fine hanno fatto i tuoi splendidi capelli turchini? -
La guardò ancora più intensamente. Lei aveva alzato la sua veletta, e poi si tolse anche il cappello. Sì, era proprio lei, anche se era molto invecchiata. I due prima si presero per mano, e poi si abbracciarono piangendo a dirotto.
- Sono tornata, sono tornata per sempre! Non mi allontanerò mai più da voi, ora che Pinocchio ha messo giudizio ed è diventato così bravo -
Pinocchio corse fuori dalla cucina, vide Geppetto e la donna abbracciati, e con gioia infinita andò anche lui a stringersi in quell'abbraccio, piangendo. Poi fu la volta di mastro Ciliegia, di Lucignolo e di Lucia.
Che grande festa ci fu, quella sera, alla trattoria di Pinocchio! Ora sì che erano al completo, e felici! Fecero tutti baldoria, con una torta di mele e uno speciale Chianti che esplodeva in deliziose bollicine. In nessuna famiglia mai di quel paese c'era stata una serata così bella e commovente.
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