venerdì 27 luglio 2012

64. Troppe castagne!

Il mago Bieco di Torvilandia, pur essendo mago, si era cacciato in un grosso guaio. Aveva acquistato dei grandi castagneti sulle montagne che circondavano il castello, e la produzione di castagne era eccessiva. Non sapeva proprio come smaltirla.
 Aveva provato a darla in pasto al suo grande allevamento di maiali, ma questi riuscivano a consumarne solo una piccola parte. Il resto andava perduto. Alla gente le castagne del mago Bieco piacevano poco, e lui, con tutte le sue magie, non sapeva come farle sparire. Aveva deciso, ormai, di tagliare tutti i suoi castagneti per ridurli in legno da bruciare o da vendere ai falegnami.
Quando il mago Bieco aveva visto Pinocchio, quel burattino di legno con quel naso così lungo e intelligente, subito gli era venuta l'idea di servirsene per risolvere il suo problema. Perciò lo aveva incatenato e imprigionato. Ma ora che era diventato suo amico...
Durante una cena, il mago Bieco espose il suo problema a Pinocchio. 
- Ho una produzione così grande di castagne che non so più che cosa farne. Stranamente, alla gente le mie castagne non piacciono. Tu hai qualche idea per risolvere il mio problema? -
Pinocchio si grattò la zucca di legno con le mani pure di legno, e ne uscì fuori un suono fastidioso che fece aggrottare le sopracciglia al mago.
- Direi...direi...- pensava il burattino sempre grattandosi la testa - Tu hai amicizia con il fuoco, no? -
- Direi di sì: è uno dei miei giochetti preferiti -
- Non hai mai provato ad accostare il fuoco alle tue castagne? -

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