domenica 8 luglio 2012

45. Ci sarà ancora il Paese dei Balocchi?

La Trattoria di Pinocchio rimaneva chiusa lo stesso giorno in cui era chiuso il mercato, cioè il lunedì. Quel giorno, Pinocchio e Lucignolo si annoiavano da morire, e facevano certi sbadigli che non finivano mai.
Un lunedì, a Pinocchio venne un'idea,e la suggerì a Lucignolo: - Ti ricordi la strada per andare al Paese dei Balocchi? -
- Certo che me la ricordo - rispose prontamente Lucignolo - Hai forse voglia di un altro bel paio di orecchie d'asino? -
Pinocchio scoppiò in una gran risata. - No, no! Andiamo soltanto a vedere se ci sono ancora tanti giochi, musica, balli, e magari se c'è rimasto qualche ciuchino che non ha ritrovato la strada di casa -
Era ancora presto, e i due amiconi si avviarono a passo svelto ricordando brandelli di quella brutta avventura.
Se c'era ancora un corteo di bambini e di ciuchini che si recavano a quel fantastico paese, ci sarebbe andato di notte e loro non lo avrebbero incontrato. Avrebbero visto da lontano quei tendoni e capannoni, e si sarebbero accostati con prudenza, per non avere sorprese.
Dopo un paio d'ore di cammino, a Lucignolo sembrò di riconoscere quel posto straordinario. Infatti, da lontano videro degli alberi molto alti, e sotto quegli alberi una specie di villaggio animato da mille colori.
Si avvicinarono sempre di più, e cominciarono a sentire suoni allegri di trombe, trombette e tamburi. Palloncini verdi, rossi, azzurri e gialli  rallegravano il villaggio. Il cancello era spalancato, e Pinocchio e Lucignolo entrarono senza che nessuno li fermasse.

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