- Veramente no -
- Può essere un'idea. La buccia della castagna abbrustolita può emanare un buon odore, e penso che anche la castagna arrostita prenda un buon sapore. Vogliamo provare? -
- Magari, Pinocchio! Se mi risolvi questo problema ti farò un dono meraviglioso.-
Pinocchio si fece portare nella grande cantina dove Bieco custodiva una parte delle sue castagne. Ebbe ancora un'idea: prima di abbrustolire le castagne già secche, ne immerse una certa quantità in una vasca d'acqua per ammorbidirle, ve le tenne per dieci giorni, poi le fece asciugare, e infine disse al mago:
- Bieco, penso che siamo vicini alla soluzione. Portami tutte le padelle vecchie che hai, le bucheremo ben bene, le riempiremo di castagne, e poi le metteremo ad abbrustolire sul fuoco -
Fecero così. Subito un odorino delizioso cominciò ad espandersi per l'aria. Bieco cominciò a ridere, a ridere: - L'avevo detto, Pinocchio, che tu sei un genio vero! Così le mie castagne diventano davvero preziose! -
Quando Bieco e Pinocchio assaggiarono le castagne arrostite, si scottarono un bel po', ma cominciarono a saltare dalla gioia: erano meravigliosamente buone!
- Le chiameremo caldarroste! - gridò Pinocchio.
- Giustissimo, perbacco: caldarroste! - approvò Bieco di Torvilandia. - Faremo una grande festa, chiameremo tutti gli abitanti della zona, e potranno conoscere e apprezzare le meravigliose caldarroste di Torvilandia.
Nessun commento:
Posta un commento