martedì 31 luglio 2012

68. La lunga strada verso il mare

Lieto di Fiordilandia non voleva più far partire Pinocchio, al quale si era sinceramente affezionato. Ma Pinocchio gli disse: - Caro amico, anch'io provo dispiacere ad allontanarmi da qui, dove ho trovato simpatia, affetto e aria di festa. Però la mia vita è fatta di avventura, ed io senza avventure non posso stare. Spero un bel giorno di rivederti. Ma ora lasciami partire -
Così Pinocchio, una volta tanto, andò via da un luogo senza che ne fosse costretto, ma per sua scelta.
- E dove vai? - chiese salutandolo il conte Lieto -
- Ho tanta voglia di mare. Mi sento molto attratto dalle onde, dagli scogli, dalle acque profonde. E' lontano il mare, da qui? -
- Eh, sì, Pinocchio. Dovrai camminare a lungo. Vedi quella montagna laggiù, dal picco pieno di neve? Devi passare oltre, e da lì potrai vedere un mare meraviglioso e dalle acque limpide. La fortuna sia con te -
Pinocchio abbracciò il conte Lieto e si pose in cammino senza esitare. Per strada si nutriva di bacche dei cespugli, e c'era ancora qualche piccolo grappolo d'uva che  era avanzato dalla vendemmia. Inoltre quella zona ea ricca di castagne, e bene o male di fame non si moriva. Si dissetò una volta alle acque di un ruscello, un'altra volta incontrò una sorgente zampillante. Per dormire, riusciva a trovare qualche pagliaio sotto il quale si allungava ricoprendosi di fieno per non patire il freddo.
Per miglia e miglia Pinocchio non incontrò anima viva, ma un mattino sentì abbaiare dietro di sé e...mio Dio, ma quello era Fido! Credeva di averlo lasciato nel castello di Fiordilandia, dove aveva fatto amicizia con altri cani, ma quando Fido si era accorto che Pinocchio era partito, si pose al suo inseguimento riconoscendone la pista, e due giorni dopo ecco che lo aveva bello e raggiunto.

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