Dopo la lunga traversata notturna, durante la quale Pinocchio e il Tonno si scambiarono parole e consigli, il Tonno Turiddu finalmente arrivò sul mare nella regione dove Pinocchio viveva, e precisamente nei pressi della grotta del Pescatore Verde.
- Ciao, Pinocchio, siamo arrivati - disse il Tonno Turiddu. - Spero che tu non ti ritrovi un'altra volta nei guai. Ma se dovesse succedere ancora, non aver paura di chiamarmi. Chiamami con una conchiglia, ti sentirò certamente e ti rivedrò con piacere -
- Addio, Tonno Turiddu, amico mio. Ti ringrazio ancora una volta , e non mi scorderò mai di te, puoi esserne sicuro -
Il Tonno si allontanò rapidamente, col solito saluto della pinna destra. Pinocchio fece due passi verso la grotta del Pescatore Verde, ma non aveva tanta voglia di andarci, temeva che anche lui avesse qualche cosa da rimproverargli perchè non si era fatto più vivo da tanto tempo e non gli aveva neanche riportato la vecchia barca, rimasta nell'isoletta del pastore Adelmo e della piccola Rosetta.
Per fortuna di Pinocchio, il Pescatore Verde non c'era. Il fuoco era spento, e il pentolone dove cuoceva il pesce era freddo. Era andato sicuramente a pescare già verso l'alba, come faceva sempre.
Pinocchio si grattò un po' la testa di legno, guardò a destra, guardò a sinistra, e decise d'incamminarsi lungo la strada che conduceva a un paese vicino, un po' più grande del suo.
Aveva fatto qualche centinaio di passi, quando vide da lontano un grande tendone. Sicuramente si trattava di un circo di quelli coi cavalli, gli elefanti e le tigri che nelle belle stagioni arrivano nei paesi più importanti.
Pinocchio, pieno di curiosità, affrettò il passo, e ben presto si trovò nei pressi del Circo.
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