domenica 26 agosto 2012

94. Un negozio di giocattoli

Pinocchio, col suo piede nuovo, cominciò a camminare di buona lena, fischiettando felice. Era una bella giornata, il panorama intorno era incantevole, e non si accorse che la lunga strada lo aveva portato all'ingresso di una bella città in cui non era mai stato.
Le strade erano larghe e dritte, ben alberate, e c'erano parecchie insegne di negozi. Mobili, panetterie, ferramenta, casalinghi, giocattoli...
- Giocattoli? - Pinocchio si fermò a guardare una divertente vetrina. C'erano bambole, cavallucci, piccole fisarmoniche, giostrine, orsacchiotti...che meraviglia!
Si aprì la porta dall'interno, e venne fuori una donna robusta e sorridente, incuriosita da quel burattino col naso lungo.
- Chi sei? - chiese a Pinocchio.
- O bella, non si vede? Sono un burattino! -disse Pinocchio un po' risentito.
- Sei un tipo molto interessante! - disse la giocattolaia. - Perché non entri un po'? Vorrei parlarti -
Pinocchio non se lo fece ripetere. Il negozio era piuttosto grande, con scaffali pieni di ogni tipo di giocattoli, e in fondo un bancone davanti al quale erano fermi mamme e bambini.
- Sta' un po' con me dietro al bancone e guarda come io vendo giocattoli - disse la donna. - Ho bisogno di qualcuno che mi dia un aiuto, e tu mi sembri proprio quello giusto -
Pinocchio obbedì. Si mise seduto su uno sgabello dietro al bancone, e seguiva attentamente tutte le richieste delle mamme e dei bambini.
- Mamma, mamma, io vorrei proprio un burattino come quello lì col naso lungo! - disse un piccolino coi riccioletti neri che poteva avere tre o quattro anni.

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