La piccola Clara, sulla sua sedia a rotelle, stava davanti alla porta della casetta di montagna; alle sue spalle era la severa governante, la signora Rottenmeier, che la vigilava con aria attenta. Il nonno André stava spaccando un ciocco di castagno dieci metri più in là, per alimentare il fuoco che riscaldava sempre l'ampia cucina.
Heidi arrivò con le sue caprette e le sue pecorelle, seguita da vicino da Peter, mentre Pinocchio e i tre ragazzi venivano dietro, con il cagnolino Monello che aveva già fatto amicizia col grosso cane pastore.
Quando videro il gruppetto di Pinocchio, Clara rimase a bocca spalancata, e il nonno smise di tirare i suoi potenti colpi di accetta. Heidi gridò: - Nonno, abbiamo degli ospiti molto simpatici, vengono dall'Italia! -
La signora Rottenmeier non sembrava troppo contenta, mentre la piccola Clara dava evidenti segni di animazione. Ogni novità, per lei, era una cosa meravigliosa, e quel gruppetto lì le sembrava davvero interessante.
I quattro andarono a stringere la mano a nonno André, a Clara e anche alla signora Rottenmeier, che però si limitò a fare uno sbrigativo cenno col capo.
- Sono dei suonatori ambulanti molto bravi - spiegò ancora Heidi - e si sono accampati con il loro carretto e il loro cavallo poco lontano da qui -
- Cari amici - disse nonno André - la casa non è grande, ma ha una bella rimessa per il fieno, e se volete, potete sistemarvi lì senza restare all'aperto, perché di notte, qui, fa molto freddo -
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