mercoledì 24 ottobre 2012

153. Dal principe Colonna

Strade dritte, palazzoni enormi, chiese meravigliose: Pinocchio e i suoi amici procedevano con grande meraviglia e ammirazione. C'era anche un bel traffico di carrozze, quasi tutte di lusso, con cavalli lucidi e infiocchettati, cocchieri in livrea, e passeggeri vestiti in modo raffinato.
Pinocchio tirava diritto: aveva comprato una guida di Roma con tanto di cartina, e con belle illustrazioni che facevano riconoscere i monumenti più importanti come Santa Maria Maggiore, Piazza dell'Esedra e la grande Via Nazionale.
Pinocchio andava avanti sicuro e non aveva paura di nulla, anche perché sapeva dove doveva andare. Il domestico di Remigio, Paolantonio, aveva un fratello che faceva il cocchiere presso la grande famiglia nobiliare dei Colonna, a Piazza Santi Apostoli: sicuramente li avrebbe accolti con il loro carro e il loro cavallo, e perciò i tre ragazzi non avevano alcuna paura della grande città. Anzi, sentivano di amarla, e volevano ammirare la sua bellezza.
Arrivati in fondo a Via Nazionale, videro subito dove si trovava Piazza Santi Apostoli, e il primo grande portone era proprio quello della famiglia del principe Ascanio Colonna. Quando il carro di Pinocchio si fermò, subito da un portone vicino venne fuori Giuseppe, il fratello di Paolantonio, che aveva ricevuto una lettera di spiegazioni, e li stava aspettando.

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