lunedì 11 giugno 2012

18. Dal Pescatore Verde

Era una bella mattinata di prima estate, quando Pinocchio e Lucignolo si ritrovarono per andare a trovare il Pescatore Verde.
La grotta del pescatore era a mezzo miglio dalla villa della Fata Turchina. La spiaggia era ancora deserta, e i due bambini arrivarono presto.
Videro il Pescatore Verde affaccendato fuori dalla sua grotta, dalla quale usciva un filo di fumo. Pinocchio riconobbe subito il pescatore della sua ultima avventura: ripescato in mare da quella enorme rete insieme a tanti pesci, il burattino aveva rischiato di fare una brutta fine. Perciò si accostò con un atteggiamento di grande prudenza, e disse: - Pescatore, ricordi quando mi infarinasti e stavi per friggermi in padella? Mi salvò solo l'arrivo di un cane...-
- Eri tu quel maledetto pesce di legno? Io stavo già per addentarti, incuriosito da quello strano aspetto. Perché ora ritorni da me e sei diventato un  bambino? -
Lucignolo stava zitto da una parte, impressionato da quel gigantesco pescatore col dorso nudo, con la sua lunga barba verdognola e un paio di pantalonacci neri tutti sfilacciati. Ma Pinocchio sembrava non aver affatto paura e stava dicendo: - Ci manda la Fata dai capelli turchini, e più precisamente la sua domestica comare Chiocciola. Dice che puoi affittarci la tua barca o che almeno puoi consegnarci tutti i giorni un bel po' di pesci da portare al mercato. E' vero? -
Il pescatore sembrava un po' sorpreso e sbalordito. - E' proprio vero. Non riesco a smaltire tutto il pesce che vado pescando ogni giorno, e sono costretto anche a rigettarlo al mare, lasciandone un po' ai cani e ai gatti. Una trentina di chili al giorno ve li potrei vendere. Ma dove li mettete? -

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