Nuovo commercio, vita nuova! Le orate e le triglie del Pescatore Verde, insieme ad altri pesciolini più modesti come le sardine e le alici, andarono veramente a ruba sul mercatino. Il pesce odorava di fresco, e la gente lo comprava volentieri.
Alle undici il carrettino era stato completamente svuotato, l'incasso era andato bene: avevano pagato uno scudo e ne avevano incassati tre, l'indomani avrebbero già potuto ripagare il somarello al Pescatore Verde, e fare un nuovo rifornimento di pesce fresco.
Si erano già quasi dimenticati della beffa dell'Orso e dello Struzzo e dei cinque zecchini d'oro perduti. Ma ora dovevano stare sempre con gli occhi bene aperti, perché di imbroglioni in giro ce ne sono tanti, e tutti pensavano che fosse facile imbrogliare due bambini di nove anni.
Però neanche il mercato del pesce durò a lungo, per Pinocchio, perché, ahimè, già lo stava aspettando una nuova avventura. Ma Lucignolo non volle parteciparvi, e così continuò per tantissimo tempo a recarsi al mercato col somarello Morello a vendere il pesce del buon Pescatore Verde. Metteva quattrini da parte per quando sarebbe stato vecchio, consegnandoli alla brava comare Chiocciola, che sapeva farli fruttare zecchini d'oro, e dare dei buoni consigli a quel bravissimo figliuolo che era diventato Lucignolo.
Pinocchio, invece, non si era scordato delle sue origini di burattino che amava l'avventura, e così ogni tanto ne combinava una delle sue. Questa volta, a tentarlo, fu quel bel mare azzurrissimo che si apriva all'infinito davanti alla grotta del Pescatore Verde.
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