mercoledì 19 settembre 2012

118. Si va in Grecia!

Arrivò la primavera, e i quattro suonatori girovaghi erano arrivati dalle parti di Brindisi. Entrarono nel porto, e videro un grosso bastimento in partenza per la Grecia.
- Dove arriva, questa nave? - chiese per curiosità Pinocchio a uno scaricatore alle prese con un grosso sacco da portare.
-  A Patrasso, in Grecia! - rispose brusco il facchino.
- E fra quanto tempo arriva? - riprese Pinocchio ormai lanciato.
- Dipende. Anche dal tempo. Mediamente può impiegare sei ore -
- Quanto paga, una persona, per fare il viaggio? -
- Oh, monello, non vorrai mica salire! - E poi costa caro, uno zecchino d'oro a persona -
- E quando parte, la nave? -
- Fra due ore - rispose seccamente lo scaricatore.
- Grazie - disse Pinocchio, e si allontanò per raggiungere gli altri tre che si erano seduti su un muretto.
-Ragazzi!- disse Pinocchio con allegria - Quattro zecchini d'oro li ho! Si va tutti in Grecia -
I tre ragazzi lo guardarono con stupore, ma da Pinocchio c'era da aspettarsi di tutto.
- Non vi preoccupate per il denaro: lavoreremo e lo guadagneremo. So che in Grecia le canzoni italiane piacciono molto -
A Remigio, Ulderico e Lamberto gli occhi luccicavano dalla gioia. In Grecia! Che meraviglia! Solo con Pinocchio era possibile fare certe pazzie. Avevano affidato il carretto e il cavallo al facchino, in cambio di uno scudo d'argento.
Il capitano della nave non voleva farli salire, ma Pinocchio aveva insistito.
- Noi siamo già grandi e ci guadagniamo di che vivere da soli!-

Nessun commento:

Posta un commento